STORIA DEL VETRO

Quando Roma conquistò l'Egitto nel 30 a.C., l'uso del vetro divenne anche in Italia sempre più frequente a tal punto che persino nella stessa Roma, a Porta Capena, fu impiantata nel 14 d.C. un'officina vetraria.

Alla fine del XIII secolo la storia del vetro, soprattutto del soffiato a canna si identifica quasi esclusivamente con quella delle famose fornaci di Murano e diviene parte della storia dell'arte.

La lavorazione artigianale del vetro risale ad epoche remotissime, esistono testimonianze addirittura nel IV millennio a.C. che attestano come si lavorasse il vetro e le paste vitree per creare monili o imitare pietre preziose.

L'invenzione della tecnica del vetro soffiato a canna è da accreditare con sicura certezza ai Fenici, successivamente ebbe un forte impulso in Egitto e in Siria.

vaso romano in vetro coppa in vetro soffiato Collana dei falchi
Il vetro corroso di questo vaso romano del primo secolo d.C., trovato a Reims crea effetti di iridescenza. E' stato soffiato, tranne il collo e il manico, che sono stati lavorati a mano. Questa coppa di vetro soffiato, di origine egiziana, risale al VII secolo a. C. ed ha un manico anulare appicato. L'effetto decorativo è stato ottenuto con una pinza il vetro ancora molle. "Collana dei falchi" appartenente al corredo funebre di una regina egiziana. E' composta in parteda perline di maiolica o faience color verde scuro. Risale al XX secolo a.C.

 
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